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  • DA BANDIERA ROSSA A BANDIERA MOGAN; I GIULLARI DI CORTE DELLA SINISTRA

    Il 29 settembre 2023 tutti i vertici politici della sinistra, gli intellettuali dei premi culturali più foraggiati della Regione Fvg e la stampa mainstream si è stretta attorno al compagno eroe Angelo Floramo. "Apprendiamo con grande preoccupazione quanto dichiarato da Angelo Floramo, figura autorevole del panorama culturale friulano, che riferisce che la sua firma non comparirà più sulla rubrica che teneva su “Il Friuli”, in quanto non più gradita alla “linea editoriale”, a causa di un suo articolo sgradito (e non pubblicato) sull’acciaieria voluta da Danieli e Metinvest. Se venisse confermato quanto riportato da Floramo, il fatto sarebbe estremamente grave. Mala tempora currunt quando si censurano gli intellettuali e le voci fuori dal coro, sed peiora parantur quando si paventa il rischio del monopolio dell’informazione. Esprimendo tutta la nostra vicinanza ad Angelo Floramo, cogliamo l’occasione per ribadire la nostra posizione e quanto già affermato con forza dagli esperti ambientali e dalle firme di ben 22mila cittadini: no all’acciaieria, né in laguna, né altrove, soprattutto se l’acciaio è finalizzato a foraggiare l’industria bellica. Andrea Di Lenardo (Capogruppo Alleanza Verdi Sinistra Possibile in Consiglio Comunale a Udine e Coportavoce di Possibile Udine); Serena Pellegrino (Consigliera regionale Fvg Alleanza Verdi e Sinistra); Sebastiano Badin (Segretario di Sinistra Italiana Fvg; Tiziana Cimolino e Rossano Bibalo (Europa Verde – Verdi Fvg)". Stesse parole e stessi toni nelle note Ansa di Massimo Moretuzzo e Diego Moretti. Il 27 gennaio, nelle distillerie di Percoto, la giuria del premio Nonino, presieduta da Antonio Damasio, ha premiato lo scrittore Angelo Floramo per la difesa dei valori della terra friulana. Nelle stesse ore, tuttavia, c'è stato un altro lato della medaglia. Il 7 febbraio 2024, solo poche settimane dopo la beatificazione dell'ex editorialista, lo stesso Angelo Floramo è stato ospite della Fondazione Luigi Danieli con l'evento intitolato "Il valore dell'irriverenza". Non solo; ad annunciare, sulla propria pagina Fb, la vittoria del Premio Nonino di Floramo è stato l'assessore regionale alle attività produttive Sergio Emidio Bini, il politico che maggiormente ha sostenuto la realizzazione dell'acciaieria Ucraina a San Giorgio di Nogaro. Gli stessi compagni che hanno espresso tutta la loro scontata solidarietà a Floramo il giorno del suo divorzio dal Friuli, ben sanno che Il Perbenista è stato escluso, per via di un veto, dalla possibilità di ricevere pubblicità istituzionali regionali come anche è stato a lungo vittima di numerose querele temerarie regolarmente vinte grazie all'impegno dell'avvocato Andrea Castiglione. Non è un caso se, dopo tanti anni di regolari inviti, quest'anno la sola testata giornalistica non invitata al Premio è stata quella senza bavaglio.

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