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IL 27 LUGLIO MANIFESTAZIONE POPOLARE ORE 19 IN VIA CARDUCCI

ALTRO CHE ORDINANZA DE TONI: ECCO LE FOTO ETILICHE DEL CAPOGRUPPO DEM IACOPO CAINERO

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale a Udine, dichiara testualmente: "Da ora in avanti con la destra cittadina, consigliare ed extra-consigliare, instaureremo un dialogo esclusivamente istituzionale nelle sedi in cui questo ha titolo di svolgersi: il Consiglio Comunale dove siedono le rappresentanti e i rappresentanti democraticamente eletti dalla cittadinanza udinese. Non lasceremo più un millimetro di terreno alle strumentalizzazioni indegne che abbiamo visto questi giorni, ancor più irricevibili perché costruite sui drammi della nostra gente, sulla morte di un uomo per bene e sulle ansie della nostra società". In questo modo Iacopo Cainero dimostra solo una forte arroganza ed un'evidente ignoranza politica parlando di "destra cittadina, consigliare ed extra consigliare" che evidente non ha avuto ancora la fortuna di conoscere. Quale capogruppo Dem è stato fra i principali attori che ha condiviso l'ordinanza anti alcol del sindaco De Toni, obbligando i locali seri della città a munirsi di agenti di sicurezza all'interno delle proprie attività. Al contrario avrebbe dovuto fare riempire di vigilantes tutti i centri di accoglienza per minori profughi non accompagnati e le vie di Borgo Stazione. Da buon sinistroso predica bene e razzola male; basta vedere il suo profilo social (vedi foto) aperto di personaggio pubblico, letteralmente pieno di foto in cui pieni alcolici in mano anche in evidente stato di ebbrezza. Lo scorso anno partecipò assieme ai suoi colleghi della sinistra alla cena di Borgo Mondo in via Roma con rappresentanze di stranieri e profughi delle varie comunità in nome di un'integrazione che nessuno sembra volere realmente. Quest'anno #riprendiamociudine, il 27 luglio, sarà presente con un suo presidio nei pressi dei giardinetti di via Carducci per evitare che la popolazione multietnica di Borgo Stazione si ubriachi e crei problemi ai residenti italiani spaventati da questa evenienza. Resta la speranza che Prefetto e Questore non concedano l'autorizzazione per la grande festa multietnica di Borgo Stazione dove fra i partecipanti ci saranno molti minori profughi non accompagnati anche problematici.

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