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VENERDI' 5 LUGLIO ORE 19 ROBERTO FIORE A UDINE

RIPRENDIAMOCI UDINE E STOP ALL'ACCOGLIENZA DI PROFUGHI

Vigilantes a bordo degli autobus di Arriva Udine per garantire la sicurezza di passeggeri e autisti. Sarebbe così ufficialmente scattato il progetto di deterrenza alla microcriminalità, ideato dalla giunta De Toni, lungo le linee urbane dei torpedoni della città, grazie alla presenza di guardie giurate Mondialpol, che rimarranno in servizio per cinque mesi; poi si vedrà. Alla fine di ogni turno, le guardie giurate saranno tenute a inviare un report ad Arriva Udine e al comando della Polizia Locale. Dal 15 giugno l'amministrazione comunale, inoltre, ha previsto di prolungare l’attività del presidio di Polizia Locale anche in orario serale, dalle 18:00 alle 24:00 raddoppiarndo la presenza degli agenti in via Leopardi, via Roma e nelle zone limitrofe alla stazione e all’autostazione di viale Europa Unita. Misure decisamente insufficienti dato che guardie giurate e polizia locale possono fare ben poco rispetto al pericolo costante venutosi a creare con una forte immigrazione di massa di profughi e clandestini. E' inutile cercare di lavorare sulla percezione di sicurezza con l'aiuto del mass media più compiacenti. La prima cosa da fare è mettere un deciso stop al business dell'accoglienza di minori profughi non accompagnati e immigrati vari senza permessi di soggiorno e lavoro. I profughi che si vedono girare a tutte le ore del giorno e della notte per Udine sono gli stessi accolti, con vitto e alloggio, da varie strutture di accoglienza come Aedis Coop, Casa dell'Immacolata, Hanna House Coop e Oikos Onlus. Centinaia di profughi maschi, molti dei quali con pesanti certificati penali a causa di reati compiuti nei Paesi di origine o nei Comuni da dove provengono. Il mal contento della popolazione verso queste strutture lo si capisce dalle forti proteste dei residenti nelle zone circostanti a queste strutture; questo è quanto accadde a Udine in viale XXIII Marzo con Aedis, a Cavazzo Carnico, a Ialmicco e in questi giorni sta succedendo a Passons con la nuova struttura in fase di apertura sempre di Aedis. Mentre il sindaco Alberto Felice De Toni, assieme agli assessore del Pd, Rosi Toffano e Stefano Gasparin, ostentano indifferenza verso questo problema, alle recenti europee, 1649 udinesi hanno votato per Anna Cisint e 1621 udinesi hanno dato la loro preferenza al generale Roberto Vannacci, portando in Europa due politici fortemente impegnati sul tema sicurezza e regolamentazione dell'ingresso di profughi in Italia. Come annunciato lo scorso mese, "Gli Amici del Nordest per Vannacci", assieme ad altri cittadini, molti dei quali con un passato nell'esercito o nelle forze dell'ordine, lunedì 17 giugno alle ore 19, presenteranno all'Hotel Astoria di Udine, l'associazione RIPRENDIAMOCI UDINE. Al termine si brinderà alzando calici di Pinot Nero con quanti si sono impegnati nella campagna elettorale per Vannacci in Friuli Venezia Giulia e in Veneto.






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