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VENERDI' 5 LUGLIO ORE 19 ROBERTO FIORE A UDINE

A PREMARIACCO IL 112 CI CONSIGLIA "ACQUA NATURALE E VIGILA ATTESA"

Sul Ponte Romano dei mazzi di fiori ricordano la tragedia delle ragazze annegate e dell'amico disperso. Andando verso Orsaria si vede un elicottero dei Vigili del Fuoco sul suolo del campo di calcio e poi il quartier generale dei soccorsi nel centro del paese. All'interno del cortile ci sono parcheggiate auto della protezione civile, un paio di fuori strada e un gommone dei Vigili del Fuoco e dietro ad un cordone di recinzione il camper centralina della Protezione Civile a fianco a quello dei Vigili del Fuoco. Chiediamo ai Carabinieri di avere notizie aggiornate e ci invitano a recarci all'ufficio relazioni presso il Comando di Udine; da loro massimo riserbo. Ci rivolgiamo al responsabile della protezione civile, che porta il nome Ret sulla divisa. Si consulta con una collega con la scritta psicologa e mi chiede di attendere: devono chiedere via radio l'autorizzazione al loro dirigente. Trascorrono 30 minuti, mi viene cortesemente offerta una bottiglietta di acqua, ma nessuno comunica ancora nulla se non un invito a rispettare il dolore dei famigliari e ad atendere non si sa cosa. Un carabiniere donna pur sapendo di parlare ad un giornalista mi dice che il mio "fare una gita fuori porta a curiosare non è lavoro" degno quanto il suo. Chiedo se ci sono i parenti del ragazzo o almeno l'avvocato della famiglia ma mi viene risposto che sono informazioni riservate. Il caldo ha la meglio, così dopo una quarantina di minuti al caldo senza alcuna attenzione deciso di andare via. E se avessimo avuto delle comunicazioni di interesse per il legale della famiglia?

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